Emilia Romagna: dichiarato lo stato di crisi idrica

La grave carenza di precipitazioni che dall'autunno scorso sta interessando l'intera regione, ed in particolare i territori delle province di Parma e Piacenza, sta determinando uno scenario critico che ha indotto il presidente della Regione Stefano Bonaccini a decretare lo stato di crisi idrica per l'intero territorio regionale e richiedere al Consiglio dei ministri il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.
 
Le infrastrutture di approvvigionamento idrico dipendono sensibilmente dalla quantità di precipitazioni meteoriche, che ne determinano la ricarica,  pertanto il protrarsi del periodo siccitoso sta determinando una progressiva riduzione delle portate captabili
 
Per far fronte alla situazione è necessario che tutti i cittadini adottino un comportamento teso ad un uso responsabile della risorsa idrica, per diminuire al massimo ogni spreco e poter garantire quindi sempre gli apporti minimi a tutte le utenze:
 
Queste alcune semplici precauzioni che invitiamo i cittadini ad adottare:
1. NON utilizzare l’acqua per usi diversi da quelli strettamente civili (es: innaffiare orti, giardini o colture di tipo agrario, lavare l’auto o simili);
2. Utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e privilegiare impianti a basso consumo energetico.
3. Applicare ai  rubinetti dispositivi frangigetto e limitatori di flusso, che garantiscono un minor consumo a parità di confort.
4. L’installazione di un riduttore di pressione sul tubo di ingresso consentirà di risparmiare fino al 20% di acqua.
5. Controllare regolarmente il contatore
6. Verificare l’efficienza del termostato di misurazione dell’acqua sanitaria: un buon impianto è in grado di “miscelare” l’acqua della doccia in tempi più rapidi.
7. Riparare immediatamente ogni perdita, anche le più piccole.
8. Nell’igiene personale attenzione ai piccoli gesti: chiudi i rubinetti mentre ti radi o lavi i denti, preferisci la doccia al bagno, chiudi il getto mentre ti insaponi, scegli il tasto con il getto più adeguato nella cassetta del water.
9. Lavare le verdure utilizzando un catino, non il getto dell’acqua corrente.
10. Riutilizzare l’acqua di cottura di pasta o verdura per l’orto o il giardino, l’acqua del deumidificatore o del condizionatore per il ferro da stiro, l’acqua di scarico della lavatrice per la pulizia del cortile
 
Infine, è necessario segnalare tempestivamente al n. verde 800038038 eventuali fughe d'acqua dalla rete acquedottistica affinché le strutture competenti  possano intervenire rapidamente.